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 Ho iniziato la mia attività nel 1953. Dopo l’avvio con una produzione di mobili classici dal "'600 all'impero", mi accorsi che l'avvento dell' industrializzazione metteva a rischio tutto il mio lavoro. Dovevo trovare un tipo di mobile che quanto più l'industrializzazione e la tecnologia avanzava e più tale prodotto si differenziava. Iniziai a documentarmi visitando i musei e rimasi affascinato da alcuni oggetti arcaici medioevali/rinascimentali. Ci intravidi valori che stavano scomparendo e una grande ricchezza da proporre ad un pubblico raffinato e moderno.

Aiutato molto dall'ambiente contadino semplice e vero in cui sono nato e cresciuto, riuscii a calarmi nella cultura di quei tempi lontani e costruii con le mie mani i 18 "gioielli" della Collezione "Tuscanyjewels". Era il 1960.
Finalmente avevo trovato un tipo di mobile che, per il legno impiegato (massello di castagno naturale lavorato a tavola), per gli accessori (ferrature forgiate a mano) e per la finitura completamente manuale andava oltre le "mode" ed acquistava sempre più valore nel tempo.

Oggi, dopo 40 anni, alla TARPAC si ragiona e si pensa con il modo di allora ed ogni mobile delle nostre collezioni viene curato personalmente da me, dai miei figli Damiano, Daniele, Susanna e dai maestri artigiani che hanno saputo apprendere il mio amore, la mia passione e la mia sensibilità verso questi mobili di straordinaria bellezza e sapore.
A tutti loro va la mia gratitudine". |
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